giovedì 19 marzo 2026

Memorie di una pandemia

  

E voi riuscireste a mettervi nei panni di chi ha scoperto di vivere nel set del Truman Show?
Non come Truman, piuttosto come l'antagonista da abbattere, non il tenero e sentimentale Truman, quanto la bisbetica vicina da canzonare quotidianamente generando al contempo risate sguaiate e un altissimo audience.
Credetemi è una sensazione atroce, specie per chi, come me soffre di ipersensibilità sensoriale.
Voi non potete immaginare quanto sia fastidioso ascoltare, o meglio percepire ad alte frequenze, i pensieri e le intenzioni di chi è concentrato sulla vostra persona, indifferentemente dal luogo in cui essa è posizionata.
Per cui, mi ritrovo ora qui a scrivere di come ho imparato a gestire la frustrazione di un personaggio marginale, in una squallida storia di mafia, spionaggio gigione e hacker-friendly.

Questo è un breve excursus su come la mia vita ha preso anno dopo anno un tono sempre più cupo e innaturale, grottesco, forzatamente sbagliato.
Cosa non meno deludente è il racconto di come ogni mia ambizione professionale o sentimentale, sia diventata materiale gratuito per qualche maiale unto la cui unica abilità è quella di investire soldi su produzioni di ampio raggio: artistico, letterario e multimediale, non curandosi della provenienza e del processo creativo, come se l’arte fosse merce qualunque.
Sono una profuga su un’ isola deserta, sto qui a cianciare dei miei resti, con le tasche vuote e la testa stanca e scevra di magia. La magia: l'unica cosa per cui vale la pena sopravvivere per 31 lunghi anni, l'unica cosa che mi ha spinto a nuotare in un oceano di bitume etico in questa era trash.
Ma i sogni non bastano da soli, e le droghe psicotrope fanno danno.
Per cui, essendo a corto di idee o meglio, di film mentali, preferisco agonizzare sulla risacca del mio letto, poggiando un orecchio sul vuoto cosmico che intercorre il pericardiocardio e lo sterno.
Lascio le ultime energie a questo rivolo d'inchiostro, così sarà chiaro il quadro di questa prigionia massonica a cui sono stata condannata in età da latte.
Magari un giorno potrò aiutare qualcuno a trovare delle risposte, magari quel qualcuno sarò di nuovo io.

15/12/2019,
00:57:18

                                                                                       




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