sabato 20 giugno 2020

Il Cane, il Gallo e il Maiale - Giramondo - Fiabe in rima dal globo terrestre



Quel dì il Re Del Cielo,
un po' annoiato,
decise di collaudare il suo creato.

Sbuffò forte da una nuvola azzurra,

così da ventilare tutto il pianeta terra.



Quella specie di tornado
cambiò a tutti il connotato.


Molte creature furono messe in prova
per testare un’ esistenza nuova.


Tre tipi diversi di specie animale,

il gallo, il cane e il rosa maiale,

volarono via fino ad arrivare

in una fattoria dove poter lavorare.





Il gallo cantava ogni mattino


e felice svegliava il suo contadino

che di buonora andava al campo

a patto che non ci fosse stato maltempo.

Il cane guardingo svelto sfrecciava

faceva la guardia mentre il campo si arava,





neppure la sera si riposava

e un' occhiata alla casa sempre lanciava.

Il maiale era stanco e sempre affamato

non gli importava del campo arato

non pretendeva di fare da sveglia,

cibo e pisolini la sua unica voglia.


Trascorse un anno quasi in un lampo

e per l'esame terminò il tempo.

Il Re Del Cielo convocò gli animali

e si fece descrivere il mondo dei mortali,


 



poi venne il tempo in cui ognuno di loro

dovette parlare del proprio lavoro.

Chiese il Re: “cosa hai fatto tu caro suino?”

“Ho dormito, mangiato da sera a mattino”

"Male male, sei un animale pigrone

polvere di stelle sul tuo nasone";

Così dicendo il nostro maiale

cambiò il suo naso in un grugno ovale.





Venne poi il turno del giallo pennuto

che parlò al Re tutto compiaciuto.

“Sire ho fatto del mio meglio

il contadino ho tenuto sveglio,

quando era ora di lavorare

mi son svegliato e mi son messo a cantare”.

Il sovrano compiaciuto donò al gallo

un folto piumaggio rosso e giallo.


Il cane arrivò nel palmo del Re

e raccontò un po' timido di sé:

“Sua altezza ho fatto la guardia,

ho sorvegliato senza codardia,

la fattoria con me era sicura

anche quando la notte era scura”.



Il Re così fiero dell'intelletto e la voce

pensò che il cane doveva d'esser veloce

e alle tre zampe che già possedeva

ne aggiunse una quarta sul fondoschiena,

Ad oggi infatti per far la pipì

il cane alza proprio quella zampetta lì.



“Larga la foglia, stretta la via dite la vostra che ho detto la mia”





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